giovedì 2 giugno 2011

Paura del nucleare


Dopo aver partecipato all'evento proposto da INSIEME PER VALSTAGNA e seguendo in diretta Annozero, deluso per le posizioni di sindaco e vice-sindaco (e non erano i soli), segnalo quanto segue:
sia a livello nazionale che a livello locale, per chi crede nel nucleare, tutti quelli contrari lo sono per emotività per l'incidente di Fukushima, e comunque il rischio rispetto al vantaggio economico è sempre minore.
Vorrei fare una riflessione solo di carattere economico:
1) Quanto tempo è che non c'è un piano energetico articolato aldilà del comprare combustibili fossili in giro per il mondo?
2) Quanto tempo ci vuole per costruire una centrale nucleare di 4a generazione?
3) E' lo stesso tempo che ci vorrà per il ponte sullo stretto?
4) La qualità del cemento armato farcito di regolamenti di conti fra cosche è gestita dalla camorra?
5) Posto che Caorso costa 650.000.000 € l'anno da spenta per smaltire le scorie, fra venticinque anni (quando sarà nata la prima centrale nucleare)il costo di smaltimento delle scorie (Caorso ne faceva 250 tonnellate l'anno) sarà spartito nelle nostre bollette per l'immondizia?
6) Se la Germania nel 2022 non avrà più centrali, nel parlamento europeo pagheremo sanzioni per inquinamento ambientale da scorie?
7)Faremmo centrali nucleari solo per pagare i debiti che abbiamo con la Francia?
8) il 17% del fabbisogno energetico che copriremmo con le centrali di Scaiola sostituirebbe praticamente le forniture di gas. Benissimo con quei soldi possiamo finalmente comprare le barre di materiale radioattivo che noi non abbiamo.
9) Se c'è una cosa che non dobbiamo importare sono il sole, il vento, l'acqua. Ah, se c'è una cosa che non abbiamo sono i fondi per la ricerca.

Basta se arrivo al 10 poi proseguo fino al 20 etc. etc. etc.

Questa non è la paura di Fukushima, è la consapevolezza che noi non siamo da nucleare.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi pare che la popolazione di Valstagna, in sintonia col dato nazionale ma andando anche oltre, abbia sonoramente bocciato il nucleare. E, con buona pace degli informati dell'ultima ora, questo va al di là di questioni meramente emozionali, come troppo semplicisticamente liquidate da chi si faceva promotore dell'"energia nuova".