Si dice che la Valbrenta sia una delle risorse idriche più grandi d’Europa, e francamente non vedo come dare torto a questa tesi considerato la quantità di precipitazioni e di sorgenti esistenti nell’area. In tempi in cui i mutamenti climatici rendono l’acqua un vero e proprio tesoro ognuno di noi è consapevole e curioso. Consapevole perché noi acqua ne abbiamo dovunque, e curioso perché come vuole la legge dell’economia, dove c’è un tesoro qualcuno cercherà di appropriarsene e la gente amerebbe sapere chi sarà il fortunato. Fino a ieri l’acqua era un bene pubblico universale ma in Italia una legge ha messo dei paletti infondendo dubbi a più di qualcuno. La Legge 6 agosto 2008 Art 23 bis http://www.parlamento.it/leggi/08133l.htm in sostanza dice che la gestione dell’acqua può essere privatizzata, che equivale al fatto che dietro a un compenso equo una qualsiasi società o privato si aggiudica il diritto esclusivo dell’utilizzo di una sorgente o pozza d’acqua, qualunque essa sia. Chi avrà la pazienza di leggere l’articolo non potrà fare a meno di affermare: “Tutto qui?”.
In effetti l’argomento viene liquidato in poche righe e senza essere opportunamente normato. L’affermazione passa tra le righe in un discorso più generale di diverse competenze che possono essere traghettate da una gestione pubblica a privata. L’unica considerazione valida che mi sento di fare è questa: Può darsi che nelle intenzioni del legislatore vi sia il fisiologico problema che se un acquedotto perde l’80% delle sue risorse durante il percorso e l’ente pubblico non riesce a far fronte al problema, magari il privato imprenditore, scevro da burocrazie e alchimie da Res publica, a parità di tariffe ottimizza i consumi affrontando positivamente il problema manutenzione dell’impianto. Ma se per caso la sorgente diventa di proprietà di …Nestlè?!? (non me ne voglia, ma è la più conosciuta), ci dissetiamo, ci laviamo, e lustriamo le stoviglie con acque minerale a costi esuberanti? Ancora una volta, per piacere, e ripeto per piacere, vogliamo cari amministratori comunali della Valbrenta considerare che il patrimonio acqua è un peculiarità del nostro territorio e come tale resta una risorsa della comunità?
GRAZIE
venerdì 6 febbraio 2009
Acqua azzurra, Acqua chiara...
Pubblicato da
themistocles
a
22.40
Etichette: acqua, amministrazione, Brenta, diritti, sorgenti, SS47 Tunnel galleria statale amministratori variante comuni, Valbrenta
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3 commenti:
Parole Sante.
CV
W Lucio!
M la privatizzazione!
MM
La legge che permette la privatizzazione dell'acqua è di fatto un furto ai danni del cittadino, ora l'acqua è di tuttti poi sarà di pochi, questo mi preoccupa non poco visto che molti ritengono che essa sarà la causa delle guerre che verrano
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