domenica 11 gennaio 2009

Gli storici decibel delle campane


Da qualche giorno i giornali locali si occupano di una curiosa vicenda dal sapore tutto paesano e tutto valligiano. Quando si va a toccare una consuetudine, e soprattutto la chiesa, è un attimo arrivare alla ribalta della cronaca. Qualche settimana fa Paolo Perini presidente della Onlus Inveneto e responsabile del Centro di ricerca e cultura ambientale di Campolongo sul Brenta ha interpellato l’Amministrazione comunale in merito ai tradizionali rintocchi delle campane della chiesa allo scoccare di ogni mezz’ora e ogni ora per tutta la notte. La sua lagnanza è relativa al fatto che essendo in possesso di regolare licenza di ospitalità alberghiera i suoi ospiti o clienti si lamentano spesso di non poter riposare a causa del fragore delle campane che lacerano il silenzio della notte. Non avendo ottenuto alcun risultato il Perini si è rivolto al giudice di pace che ha citato in giudizio il Parroco Don Paolo il prossimo 6 febbraio. Apriti cielo! Si è persino riattivata la plurisecolare convocazione dei capifamiglia in chiesa per discutere con tutti della vicenda! (non si verificava dall’alluvione del ’66).
Naturalmente il Sindaco ha fatto la sua dichiarazione alla stampa; secondo il Giornale di Vicenza Il Sig Bonato Gilberto ha dichiarato a titolo personale e a nome di tutta la giunta che poiché i rintocchi della campana si ripetono da 3 secoli non devono cessare e che non gli interessa niente di conoscere le motivazioni che hanno spinto il Perini a denunciare il parroco.
Ora, a parte il fatto che la difesa dei rintocchi e la convocazione dei capifamiglia rappresentano un interessante e suggestivo aspetto di come sia radicata la tradizione in certi luoghi, a mio parere chi ne esce male è proprio il Sindaco.
Forse il Signor Sindaco si è dimenticato che il comune stesso ha deciso di affidare al Perini i locali di una scuola, affinchè venga utilizzata per fini culturali e turistici. Forse il Signor Sindaco non sta riflettendo sul fatto che un’attività ricettiva è una fonte di rinnovamento nelle risorse economiche del paese e come tale va sostenuta. Forse il Signor Sindaco si scorda che sarebbe suo dovere ascoltare le motivazioni dei contribuenti, tanto più che una contestazione del genere verrebbe sollevata da qualsiasi albergo in prossimità di campanili in qualsiasi comune del mondo.
Questi rintocchi incriminati sono sempre stati nella storia il riferimento per tutti coloro che vivevano nel bosco e dovevano trovare risorse per vivere dalla montagna, hanno sempre rappresentato il rassicurante richiamo del paese per chi era lontano e affaccendato a fare un pojato o a pascolare le bestie, erano il preciso scandire del tempo per chi orologi non ne aveva.
Ma oggi tralasciando l’aspetto puramente romantico e celebrativo della cosa, per più di qualcuno le campane possono risultare fastidiose nelle ore notturne.
Alla fine invece di fare “muro contro muro”, sarebbe sufficiente diminuire i rintocchi o se possibile abbassarne il volume o magari tentare di deviarne il suono. E’ perlomeno scoraggiante e singolare pensare che sindaco e parroco oppongano strenua resistenza alle rimostranze di chi cerca di difendere il sacrosanto diritto al riposo degli ospiti di un albergo !

2 commenti:

Roberta ha detto...

Come ben tu sai anch'io sono diretta interessata a questa vicenda in quanto ci abito a 50 metri dalle campane in questione. Il disagio si fa sentire ulteriormente in estate quando le finestre sono aperte per forza maggiore. Detto questo il mio consiglio, che esprimerò anche questa sera alla detta riunione dei capi famiglia tramite una lettera, in quanto sono impossibilitata a parteciparvi per impegni precedenti, dove esprimerò in consiglio di prendere in considerazione il rispetto per tutti, anche di dormire. Ritengo che anzichè creare astio sia necessario incontrarsi a metà strada, come spesso il buon senso consiglia. Invece di suonare le campane alle 6'30 del mattino si possono tranquillamente suonare alle 7.30. Credo che nostro Signore non troverebbe nulla da ridire, anzi, sarebbe felice perchè le persone anzichè farsi la guerra si darebbero la mano in senso di pace. Penso di aver ben espresso il mio pensiero :-). Inoltre aggiungerei che non è così necessario rintoccare le ore di notte in quanto l'orologio oramai lo abbiamo tutti. Trovo assurdo che si sia dovuti arrivare a un giudice per risolvere questa questione. Dio non ne sarebbe felice.

murmurmedoaci ha detto...

Grazie Roberta, sono felice che si sia sentita la voce di qualcun'altro. Ero convinto che qualche altro paesano avrebbe avuto qualcosa da dire in merito ma le mie erano solo supposizioni. E' sicuro che la strada della mediazione è sempre la più fruttuosa