
Girovagando per il sito della Provincia, nella pagina della sala stampa ho trovato questa chicca di cinque anni fa: NON E' CAMBIATO UN CAZZO! Basta cambiare i nomi degli amministratori e il risultato non cambia. Però intanto l'ANAS trova il denaro per imbragare il Covolo di Butistone e il Comune di Cismon conta meno di niente nelle decisioni sul suo territorio. Chi è che fa il furbo?
Provincia, Regione e Anas si accordano per l'attesa variante alla SS 47 della Valsugana
08/04/2003
Dopo vent'anni di attesa, la sinergia tra Provincia di Vicenza, Regione Veneto e Anas ha finalmente portato questa mattina alla firma della convenzione per la progettazione preliminare e lo studio di impatto ambientale della variante della SS 47 della Valsugana.
"La strada della Valsugana –ha ricordato il Presidente della Provincia di Vicenza Manuela Dal Lago che ha ospitato a Palazzo Nievo il momento della firma- ha un tasso di incidentalità tra i più alti del Veneto. E' un'arteria dall'importanza strategica perché collega l'alta pianura veneta ai Paesi del nord Europa. Per questo deve sopportare un traffico, soprattutto pesante, che la congestiona, con conseguenti disagi per i centri abitati che attraversa".
Un problema ed un'urgenza che la Provincia di Vicenza ha fatto propri e, nell'ambito della sua competenza amministrativa nel campo dello sviluppo socio-economico del territorio, si è assunta il compito del coordinamento tra gli enti interessati.
I primi protocolli di intesa sono stati sottoscritti nel 1999 ed hanno visto come protagonisti, oltre alla Provincia di Vicenza, la Regione Veneto, la Comunità Montana del Brenta, i Comuni di Bassano del Grappa, Campolongo sul Brenta, Pove del Grappa, San Nazario, Solagna e Valstagna e l'Anas. "Grazie ad un primo finanziamento di 77.000 euro, suddivisi al 50% tra Regione e Provincia- ha spiegato l'assessore provinciale alla viabilità Roberto Ciambetti- fu affidato l'incarico per lo studio di fattibilità relativo ad una variante alla strada statale della Valsugana che liberasse dal traffico gli oberati centri cittadini, in particolare nella zona di Carpanè, San Nazario e Solagna."
Lo studio di fattibilità è stato presentato questa mattina prima di procedere alla convenzione. Si tratta di una variante che interessa il tratto compreso tra la zona industriale di Campese, in Comune di Bassano del Grappa, e Pian dei Zocchi, in Comune di San Nazario, lungo il fiume Brenta. I Comuni interessati al passaggio dell'arteria sono quattro: San Nazario, Solagna, Pove del Grappa e Bassano del Grappa. Dodici chilometri circa è la lunghezza della strada, di cui 9,5 in galleria, pari all'80% del totale. Il costo dell'opera si stima attorno ai 330.000.000 euro.
Grazie alla convenzione sottoscritta, la spesa per l'affidamento della progettazione preliminare, dello studio di impatto ambientale e delle indagini geognostiche sarà sostenuta dall' Anas per l'importo più rilevante, 1.000.000 euro, dalla Regione Veneto per 366.813 euro e dalla Provincia di Vicenza sempre per 366.813 euro. Interamente a carico della Provincia, invece, l'onere di affidare l'incarico di progettazione mediante gara ad evidenza pubblica. Un compito ragguardevole, che, per la prima volta a livello nazionale, si assume un'amministrazione provinciale avvalendosi esclusivamente della propria struttura tecnico-amministrativa.
Particolare che è stato notato da Giuseppe Bonomi, consigliere di amministrazione della neonata Anas Spa che ha sottoscritto la convenzione. "Siamo finalmente usciti dalla spirale del "faremo" per entrare nel circuito virtuoso del "facciamo" –ha commentato Bonomi- Oggi firmiamo una convenzione importante, perché l'Anas è una stazione appaltante, quindi svolge appieno la sua funzione proprio in presenza di progetti concretamente realizzabili. Stringere un accordo con la Regione Veneto e con la Provincia di Vicenza significa per me vedere l'esito di una rara convergenza di prospettive di sviluppo viario".
"Vogliamo aprire una nuova pagina della nostra storia dedicata alle realizzazioni –ha sottolineato Renato Chisso, assessore regionale alle politiche per la mobilità- Un obiettivo che possiamo raggiungere solo se c'è sinergia tra gli enti. E il risultato raggiunto con questa convenzione ne è un esempio."
Ora non rimane che attendere i tempi tecnici di realizzazione della variante. Entro due mesi si dovrebbe individuare la ditta aggiudicataria della progettazione. Vista la complessità dello stesso, ci sarà un anno a disposizione per la sua redazione. I lavori potrebbero iniziare a fine 2005."
Ah ma allora la stanno facendo la galleria, e sono stati molto silenziosi! Fra un po è finita!
giovedì 23 ottobre 2008
SS47 Vintage
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themistocles
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domenica 19 ottobre 2008
Progetti per la Centrale di Carpanè
“La ex-centrale di Carpanè è stata venduta ai danesi”. Mmmhh… europeisticamente parlando è giusto che sia così, c’è il mercato libero e quindi qualcuno dalla Danimarca avrà visto l’annuncio su “La Piazza” di Copenaghen e ha preso in mano il telefono. Più o meno sarà andata così.
Quello che mi disturba un po’ è che questo edificio è una chicca di archeologia industriale che avrei voluto rimanesse pubblico. Si dice che la destinazione sia orientata alla realizzazione di appartamenti e di aree a uso pubblico. Troppo generico per fare delle valutazioni, speriamo solo che l’incarico di restauro e costruzione non sia dato a Portoghesi (a proposito di europeismo!) che mi spara una bella torre di 70 metri in riva al Brenta! Se non altro finalmente si bonificherà l'eternit del coperto.
E a ben pensarci, i danesi lo sanno cosa sta succedendo intorno alla loro nuova proprietà? Qualcuno gliel’ha detto che questi suggestivi appartamenti avranno ben presto una doppia vista su cava con privilegiate dotazioni di rumorosità e particolati? Lo sanno i nostri amici che sulla loro proprietà, o comunque molto vicino, sorgerà un pittoresco nastro trasportatore che caricherà decine di camion al giorno che manovreranno intorno al BMW del Sig. Asger, o Jorgen o Torbjorn che dir si voglia? E lo sanno che un fantasioso architetto vuole realizzare una meravigliosa rotatoria che, considerato che ci deve stare uno svincolo per Valstagna, il centro della rotatoria con aiuola fontana e lapide commemorativa, due corsie perché una è poco per i mezzi che vengono dalla cava miniera, diventa di dimensioni tali che quasi quasi c’è da spianare non solo la centrale ma anche la piazza di Carpanè. …O forse la fontana della piazza diventa la rotatoria?…
Visto che il PATI è un testo generico e impersonale, chi farà il prossimo PI di questa zona? (Oltre al fatto che avrà finalmente i fondi per fare la palestra!) Un alchimista?… Un illusionista?… con la collaborazione di un buon pusher?
Che dite la facciamo una telefonata in Danimarca?
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venerdì 3 ottobre 2008
AAA cercasi...

Viene naturale pensare che dopo l'estromissione del comune di Bassano del Grappa dalla Comunità Montana del Brenta i comunitari si contino e pensino per una volta:"ma senza quei 40000 e rotti abitanti che facevano volume, ora... chi siamo?" E si dice che anche Romano abbia preso il ben servito! Ma allora è giunto il momento! Allora adesso si ragiona in maniera più concreta! La stessa Comunità starà pensando: la rappresentanza territoriale è più ristretta, i fondi scarseggeranno e le fette della torta saranno striminzite. Bene, anzi benissimo! Vogliamo ricominciare a proporre in maniera concreta il comune unico? Questa è la proposta:
considerato che in quasi tutti i comuni già sono iniziati i giochini di lista, io faccio le scarpe a te, tu sputtani me etc.. etc... etc...., c'è qualche buon'anima che vuole seriamente mettersi in discussione per creare il Comune Valbrenta? Bene se c'è qualcuno che ci crede è giusto che abbia a disposizione un laboratorio delle idee, un punto di incontro, un forum...
L'idea è creare un comitato dal quale scaturirà una lista unica per tutti i sei comuni, o comunque dipendente da dove provengono i rappresentanti, una lunga lista di una cinquantina di persone, 8 o 10 per comune, che si presenteranno ugualmente in tutti i comuni con la medesima lista. A cosa serve tanta gente? Beh, ammesso e non concesso che vinciamo dappertutto sarebbero pochi per coprire tutti i consigli comunali! A parte gli scherzi, è ora che, passando per le istituzioni si cominci a far maturare il concetto di fusione dei comuni della Valbrenta, e niente è più propizio delle prossime amministrative. Per questo è bene contarsi e organizzarsi, abbiamo bisogno di confronto, perciò invito chiunque riceverà o leggerà casualmente questo post a girarlo ad altre mail valligiane. E' stata creata una mail di riferimento: comuneValbrenta@Gmail.com.
Fatevi sentire, lo so che ci siete!
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themistocles
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