lunedì 29 dicembre 2008

Chiusura col botto fiacco!


2008 che se ne va …
Ma sì, chiudiamola lì, gettiamo via tutto, lasciamo che l’anno si chiuda senza ancora avere delle risposte. Sappiamo che le feste hanno l’effetto spugna. Problemi? Nooo! Adesso è Natale, ci sono le feste, l’atmosfera, lo shopping, i regali. Ogni attività politica, ogni attività di sensibilizzazione al mondo politico qui si ferma. Dai primi di Dicembre non ci sono più SS47, cave miniere, viabilità, rischi idrogeologici che tengono. Compaiono sorrisi, auguri, celebrazioni più o meno ufficiali e curiosi opuscoli di autocelebrazione dell’operato delle varie amministrazioni con auguri per tutti ed edonismo Reganiano per se stessi amministranti.

Eppure la statale ci ha regalato il meglio di sé proprio durante il ponte dell’8 dicembre, per ripetersi a suon di code di veicoli nelle date critiche dell’esodo delle feste.

Eppure alla faccia degli stessi amministratori di Nove, Cartigliano e dintorni sono proseguiti i lavori per le briglie di laminazione sul nostro fiume che già aveva in precedenza detto imperiosamente no a questa poco meditata scelta della provincia, invadendo con le sue acque ogni scavo iniziale.

Eppure secondo le logiche che ci vogliono far passare, in un autunno di precipitazioni senza precedenti, con le falde stracariche e le montagne strazuppe, il famoso rischio idrogeologico 4 della Valbrenta potrebbe essere valutato, ridimensionato, razionalizzato.

Eppure sul ponte di Solagna, stiamo ancora tentando di trovare il bandolo della faraonica impresa di quello svincolo con rotatoria e vari sottopassaggi, costato già il fallimento di una prima impresa (dicono), con gli addetti alla sicurezza che passano le giornate a ripristinare le segnaletiche spazzate dal vento, senza che nessuno sappia dove si va a parare e a che pro.

Eppure ferve il lavoro di campagna elettorale per le amministrazioni locali, con largo anticipo, ma…, il Natale è Natale, e il blasfemo e il baciapile si ritrovano volentieri fra ispirati cori nella casa del Signore, e allegri brulè sotto l’albero.

Eppure di sicuro qualcuno ha messo sotto l’albero la vaselina per l’anno a venire, e credetemi, di sicuro non per proteggere le labbra dal gelo!

Vabbe’! Chiudiamola lì, liberiamoci di quest’anno bisesto, che superstiziosamente parlando, è tipico anno di sfighe e malesorti, salutiamolo festeggiando il fatto che se ne va. Risvegliamoci poi il 1°, o anche più in là con le stesse rogne. Anzi no, con una in più! Si VOTA. Buona fine

2 commenti:

Matteo ha detto...

hai trovato l'ispirazione alla fine ;-)

Matteo ha detto...

la vaselina è un tocco di classe... pura classe!