
Sfolgorante edizione del Brintaal Celtic Folk, grande musica, ottimo cibo, birra a fiumi e poi? E poi cosa? Basta.
La superlativa kermesse è come la Tv commerciale: luci, lustrini, allegria, deve solo perfezionarsi nell’esposizione di culi da concorso.
E’ tristemente così, un’associazione con una tale forza di penetrazione di mercato, con notevoli capacità mediatiche, con disponibilità economiche consolidate è rimasta al palo nell’importante ruolo educativo che potrebbe avere.
Migliaia di giovani sono attratti da questo grande evento, ricco di buona musica, importante occasione di aggregazione e di incontro, ma in linea con la desertificazione odierna delle idee e della formazione.
Ma oltre a coltivare questo celtismo alla Braveheart che fa tanto palcoscenico, oltre a inondare di birra sterminate schiere di ragazzini cos’ha da dire?
Possibile che a maturità raggiunta non abbia mai pensato quanti altri messaggi positivi potrebbe dare nell’ambito della manifestazione?
Si svolge in un parco naturale, sarebbe un bel simbolo per divulgare la sensibilizzazione alle questioni ambientali, l’importanza dell’integrità del verde, la qualità dell’acqua e dell’aria, il rispetto per piante e animali. No, non deve essere il WWF, ma forse lanciare un segnale sull’uso dei mezzi per raggiungere la festa (venite in quattro per macchina e non con 4 macchine) eviterebbe di far raggiungere livelli record di particolato alla nostre risorse respirabili.
E perché non menzionare mai il fatto che, visti i fiumi di birra, è meglio se l’autista si spara una coca cola?
E perché se lo statuto dice di voler valorizzare il proprio territorio con le proprie identità è pressochè deserta la documentazione relativa alle perle e le vergogne della propria valle?
Ma il BCF ha deciso, non si schiera, non decide, curiosamente con la stessa metodologia delle amministrazioni locali, nemmeno quando un’associazione che tiene alla tutela della propria Valle chiede di potersi far conoscere tramite l’esposizione di qualche volantino. Non dice nè si e nè no, semplicemente fa finta di niente, glissa, aspetta che passi il festival.
Forse quei volantini non sono sufficientemente coreografici, non quanto la rivisitazione stile Irish di “Bella Ciao”. Almeno quest’ultima è una buona occasione per saltare sui tavoli.
E’ un vero peccato…
lunedì 1 settembre 2008
IL Brintaal come la TV
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24 commenti:
credo proprio che tu abbia ragione
Sembra proprio che abbiate un'idea precisa su dove dovrebbe schierarsi, allora ditela!
Murmur ha proprio ragione.La vocazione culturale del festival è diventata man mano, sempre più un gigantesco fenomeno da baraccone. Più una grande festa della birra valligiana, si direbbe.E' un evento mastodontico; creato in così pochi anni; diventato fenomeno di ritrovo nel suggestivo parco delle grotte di Oliero (finalmente valorizzate, si direbbe).Certo il plauso al presidente e agli organizzatori è rispettosamente dovuto.Ma cosa lascia alla gente? Agli abitanti di Valstagna e della Valbrenta se non un classico "ci vediamo l'anno prossimo per altri 4 giorni di baraonda, di problemi viari (come si sentisse la mancanza, visto la situazione in Valsugana), di gran bevute, dei soliti noti.Nulla più.Tanto lavoro, tanto volontariato, qualche incontrino/convegno e dei bei concerti......tutte cose che si realizzerebbero anche se fosse fatto a Cismon, a Pove o in qualunque altra parte.
Si è vero: non ha nessun ruolo ne educativo e nemmeno informativo (basta chiedere anche a chi ci vive a qualche decina di metri se conosce lo scopo di questa kermesse...).
Hai proprio ragione quando affermi che "Migliaia di giovani sono attratti da questo grande evento, ricco di buona musica, importante occasione di aggregazione e di incontro, ma in linea con la desertificazione odierna delle idee e della formazione."
Dietro c'è il nulla.
Le presenze sono sicuramente oltre diecimila, credo e spero, ma avendovi partecipato tutti gli anni, per tutti i giorni....un pò di calo vistoso s'è visto, eccome si è visto.
Il BCF non ha nessuna vocazione a divulgare la sensibilizzazione alle questioni ambientali, l’importanza dell’integrità del verde, la qualità dell’acqua e dell’aria, il rispetto per piante e animali, della cultura di chi in questi territori ci è nato, ha strappato terreni alla montagna ed al fiume.Questo è un enorme peccato.Si svolge in un parco naturale.E' vero che sarebbe un bel simbolo ma......nella nostra lunga storia locale non si riconoscono certo personaggi alla BraveHart se non quando vediamo il Fiorenzo locale, il Denis, il Simone o il Lele sfoggiare il loro decoroso kilt....ma gente: siamo in Valbrenta non in Scozia.
Noi abbiamo sconfitto Calepino, non i Fomorians, non siamo stati una società di tipo aristocratico e monarchico, se non "forse" durante la repubblica veneziana.
Ora la nostra sempre più depauperata Valbrenta ha già il destino segnato...il BCF sembrava averlo già lo scorso anno.
Qui Munchausen non si tratta di schierarsi, si tratta di buon senso.Non siamo sugli scranni a dar lezione .....vogliamo solo vivere e continuare a sopravvivere, QUI.
Proprio come ci auguriamo e speriamo lo voglia fare il BCF.
Per questo abbiamo bisogno, TUTTI, anche di lavorare assieme per decidere, capire e non farci lentamente sopprimere.
Caro Munchausen,
precisando che il Post è personale e non legato a chicchessia, prenderò per "pluralia maiestatis" quel "abbiate".
Lo schierarsi così enunciato sa molto di idea politica, concetto alquanto usurato e vago nel calderone di beceri professionisti della poltrona.
Spero non ci siano schieramenti politici che neghino l'essenzialità del messaggio sociale nelle manifestazioni di grande richiamo. Comunque questo post nasce da una mancata risposta motivata ad una mia personale richiesta di divulgazione di materiale informativo. Un no corredato dalle più disparate motivazioni, sarebbe stato comunque sgradito ma sicuramente più edificante.
concordo con chi mi ha preceduto: un'altra splendida occasione non colta! Un grandioso evento che rischia di svilire il proprio aspetto culturale in una anonima sagra paesana, seppur ricca di peculiarità ed eventi.
Va comunque ringraziata la segreteria organizzativa per l'immane lavoro svolto, e che spero continui a produrre .. ma mi sembra un delitto non cercare di finalizzare meglio una così imponente manifestazione, senza nulla togliere all'aspetto gioioso e festaiolo, ma integrandolo con spunti (od anche chiare provocazioni) che ne tipicizzino la collocazione in Valbrenta, terra dimenticata e depauperata, ma ricca di gente, storia e tradizioni ..
grazie comunque al BCF sperando che l'appuntamento del 2009 contenga pizzichi di saggezza valligiana e chiari spunti della nostra martoriata realtà ..
arrivederci
Trovo ingiusto essere troppo critici con il Brintaal: un'occasione per incontrarci, stare insieme, ascoltare buona musica, qualche OTTIMA conferenza e fare festa! Non mi sembra proprio pertinente accostarlo alla volgarità di buona parte della TV...almeno per rispetto verso le decine di giovani volontari che, ogni anno, prestano il loro servizio gratuitamente. Certo i problemi ci sono: il traffico, la banalità del mercatino (quanto meglio sarebbe dare spazio e visibilità alle "produzioni" materiali e culturali del volontariato locale che non ai venditori di oggettini plastificati). Certo il magnifico parco naturale dell'Oliero potrebbe essere proposto oltre i limiti di un puro contorno coreografico....e potremo elencare cento altri motivi di critica. Ma su tutto si può discutere e tutto è migliorabile...Non è accettabile, tuttavia, lo stile provocatorio dei professionisti della polemica che "con l'acqua calda buttano anche il bambino".
A proposito, a nome di chi parla il signore il cui intervento ha per titolo "gsv ha detto"? Sono uno dei fondatori del gsv, faccio parte del direttivo e non parla certo a nome mio. PERTANTO MI DISSOCIO DAL SUO INTERVENTO E COLGO L'OCCASIONE PER CONGRATULARMI CON GLI ORGANIZZATORI E CON TUTTI I VOLONTARI CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA RIUSCITA DEL BRINTAAL.
Purtroppo caro professor Bassani, lei trova ingiuste troppe cose su chi esprime pareri, magari nei blog, e ama troppo l'acriticità, di cui non disdegna occasione per ripresentarla.Frequentando il GSV non ha certo lesinato nel rimarcarla ed in effetti in più occasioni non abbiamo fatto altro che sperperare il nostro poco tempo libero per assecondare anche i sui timori (le ricordo la ss47, se desidera), che ho ritenuto più volte anche troppo reverendari.Mi sorprende che rifaccia plauso all'operato e all'inventiva degli organizzatori, che MAI nessuno ha messo in discussione (ci mancherebbe)e quando lo hanno già rimarcato tutti i commenti.Anche questa volta ha sprecato un'occasione per comprendere che nessun lo aveva messo in dubbio ma il fine del post era diverso, molto diverso.Potrei consigliarle di rileggerlo o di informarsi dei fatti, ma non mi permetto.Se le critiche le fa lei, invece vanno bene? Rimane il fatto condividibile su cui è partito il post di Murmur e che ritengo non abbia compreso.Alla fine, anche dopo il suo commento, senza togliere nulla a nessuno, ritengo ancor più, che il BCF stia diventando sempre più una splendida e ben organizzata festa della birra in Valbrenta.
Forse anche a lei questo va bene.
CV
RICORDO a tutti che il nostro è un festival di musica e cultura celtica, non altro.
RICORDO che il Brintaal Celtic Folk nel corso degli anni ha dato visibilità con i suoi "concerti arcaici" ad angoli nascosti e poco conosciuti della valle del Brenta quali:
- laghetto del Subiolo (Valstagna);
- Cogoeòn della Valgadena (Valstagna-Enego);
- Fontana del Bessele (Valstagna);
- Covolo del Butistone (Cismon del Grappa);
- Chiesetta di San Bortolo (Pove del Grappa);
- Torre di Dante (Romano d'Ezzelino).
RICORDO inoltre che numerose conferenze svoltesi durante la manifestazione hanno trattato temi relativi al territorio valligiano (si vedano quelle di Gianpaolo Dalmeri, Sergio Bonato, Paola Favero e Sandro Marchesan...ma forse il sigor Piacentini non era presente).
RICORDO che l'associazione culturale Brintaal Celtic Folk ha ridato vita al "batar marso", festa popolare che era praticamente scomparsa.
RICORDO inoltre i corsi di musica celtica tenuti in questi anni, che hanno sfornato alcuni suonatori di cornamusa, strumento precedentemente sconosciuto in valle.
RICORDO inoltre i corsi di danze popolari tradizionali tuttora attivi.
RICORDO inoltre che è un FESTIVAL DI MUSICA E CULTURA CELTICA conosciuto e apprezzato in tutta Italia e in buona parte d'Europa.
RICORDO la stima e gli apprezzamenti positivi degli scrittori:
- Silvia Calamati;
- Marco Massignan;
- Paolo Gulisano.
RICORDO la stima e gli apprezzamenti positivi degli studiosi:
- Michele Busato;
- Sandro Marchesan;
- Gianpaolo Dalmeri;
- Chiara Galletti;
- Michela Arienti;
- Sergio Bonato.
RICORDO la stima e gli apprezzamenti positivi dei musicisti:
- Enzo Vacca;
- Martino Vacca;
- Paolo Bressan;
- Marco Celli;
- Andrea Dalla Riva;
- Sergio Berardo;
- Massimo Giuntini;
- Soig Siberil;
- Dominig Bouchaud;
- Fernando Montes...
...tanto per citarne alcuni.
RICORDO inoltre che il signor Marco Piacentini era stato autorizzato ad esporre il volantino relativo alla cava che si vorrebbe aprire nel centro di Valstagna; se lui non ha avuto tempo o voglia di consegnarmi il materiale, sono soltanto affaracci suoi. Gli chiedo quindi di informarsi meglio e di non raccontare bugie.
RICORDO inoltre che alla realizzazione del Brintaal Celtic Folk - Festival della musica e della cultura celtica in Valbrenta - collaborano circa 200 persone di tutte le età. Scusate se è poco, visto che il Comune di Valstagna conta meno di 2000 abitanti.
Cordialmente, Simone Prai Presidente dell'associazione Brintaal Celtic Folk.
Spiace che un'occasione che poteva diventare di dialogo e confronto, che credevo costruttivo, sia diventata e scaduta in una querelle con inutile sfondo polemico.Nessuno critica l'organizzazione, l'operato, il lavoro rispettoso e oneroso di tutto il BCF.Non sè capito il senso.Ed il risultato è davvero pessimo, additando persone come responsabili. Questo non era il messaggio.Come non lo era il volantino GSV, come cita il presidente.Spiace, molto.Soprattutto che personaggi di una caratura simile scendano facilmente di stile.Un vero peccato.
CV
Se ce n'era bisogno, il presidente del Brintaal Celtic Folk, ci ha ricordato la grandezza, le dimensioni e le attività del Festival. E nessuno, ripeto nessuno ha mai messo in dubbio questo. Mi spiace che però non si possa spaziare con gli orizzonti leggendo il post a mente serena e si discuta del vero senso dello scritto. In questo blog non ci sono moderatori, perchè ritengo che ognuno possa essere responsabile e civile nei suoi interventi, ho un'alta considerazione dei lettori e mi stupisce che le offese alla mia persona (...e non solo in internet)e le indignazioni vengano proprio da professori molto preparati. Forse parlare di "impegno sociale" oggi è prematuro
credo che se in questo post non si è potuto discutere in maniera costruttiva, è per colpa del primo messaggio di polemica sgangherata ...
ringrazio Simone per le precisazioni e i tanti "ricordo", ma forse non c'era bisogno, lo so bene, e conosco altrettanto bene l'immane lavoro ed il credito di cui godete sia in italia che all'estero, hai tutta la mia stima .. le critiche, anche se a volte involontariamente mal espresse, andrebbero comunque colte come un possibile spunto di miglioramento, come un'occasione di possibile crescita .. un'associazione culturale, quale indubbiamente voi siete, dovrebbe costantemente coltivare e mantenere vivo un atteggiamento di dialogo e confronto, anche quando ritiene di vedere misconosciuti i propri indubbi meriti ..
in valle le risorse umane, culturali e professionali non mancano, probabilmente scarseggiano le occasioni di incontro e la sincera disponibilità a mettersi in discussione (parlo anche per me!).. in definitiva ci prodighiamo, senza interessi di bottega, per lo stesso obiettivo: non far morire questa valle, farla conoscere valorizzandone storia e tradizioni, perseguire percorsi di crescita culturale ed associativa da contrapporre a scelte di sfruttamento speculativo del territorio e delle sue risorse.
Il BCF non rappresenta ne' il luogo ne' il tempo ideale per tentare timidamente di accennare a queste tematiche ..?? Non saprei, non ne sono certo! Mi piacerebbe comunque condividere questo dubbio con altri che hanno a cuore il futuro di questa valle.
Il BCF è una splendida realtà che apprezzo ed invidio per il movimento che è riuscita a creare attorno a sè.
Scusa se da semplice immigrato in valle mi permetto di esprimere il mio pensiero e di inviarti un caloroso saluto di stima ed apprezzamento.
roberto sessi
presidente GSV
Da quello che ho letto finora mi è sembrato di capire che tutti siamo d'accordo sulla importanza che il BCF ha assunto e la stima verso chi ci lavora (anche se trovo alcune affermazioni perlomeno contraddittorie). Quella che invece è evidentissima è la volontà di alcuni di didivulgare le proprie idee/opinioni/lotte, giuste o sbagliate non ha importanza, utilizzando un evento creato e portato avanti da altri. Troppo facile. Allora perchè non invitare emergency, o il wwf. Non siamo il palcoscienico di nessuno, organizzatevi la vostra festa e fateci quello che vi pare.
Magari provate a sentire quelli di hobbitton!
Trovo veramente contraddittorie certe affermazioni e trovo assurdo che si sia arrivati a scontrarsi per motivazioni quanto mai stupide (visto che tra l'altro l'autorizzazione ad esporre quel benedetto materiale informativo era stata accordata!).
Penso sia anche ormai superfluo ribadire l'importanza che il Brintaal ha assunto come manifestazione e occasione di incontro qui in valle...il nostro Presidente si era dimenticato di aggiungere qualche "particolare" sulle attività -culturali e non- che portiamo avanti come associazione (vedi tiro con l'arco, escursioni, stage di danza, bus navetta per evitare il sovrannumero di auto, ...) e sul fatto che anche a noi sta a cuore il futuro della vallata e delle persone che ci vivono.
Penso fondamentalmente che, se invece di far tanto casino dicendo fesserie e azzardando critiche quanto meno offensive tentassimo di collaborare tra associazioni (cosa che si può fare in molti modi), ne avremmo tutti da guadagnare, non soltanto come membri di rispettabili associazioni, ma anche come persone che vivono in vallata e si trovano a dover affrontare realtà e problematiche di quanto mai difficile soluzione.
Le parole di Elisa S. sono quanto di più saggio, positivo e condivisibile è stato scritto in questa maratona di polemiche.
Credo che gran parte del "casino"
sia legata all'intemperanza di linguaggio che una malintesa concezione dello strumento "blog" sembra suggerire.
Se ci trovassimo a parlare "a viso scoperto" non ci permetteremo mai certe forme di ironia velenosa.
La mancanza di autocensura, che gli esaltatori della "piazza virtuale" considerano una conquista democratica,rappresenta una regressione a forme di rapporto personale pre-zazionali.
UN BLOG PUO' ESSERE PERICOLOSO.
Mi rendo conto che un invito alla correttezza e alla sobrietà di linguaggio è inutile.
MA QUALCOSA, IN QUESTO SENSO, SI PUO' FARE.
SI POTREBBERO (e parlo ai gestori dei blog) NON PUBBLICARE GLI INTERVENTI ANONIMI. Chi scrive si assume le sue responsabilità e, di conseguenza, usa il linguaggio che queste comportano.
a proposito della trasparenza di quanto viene detto/scritto in questo blog, gradirei - e non credo di essere l'unica - conoscere chi in realtà si celi dietro l'alias "gsv"... non trovo corretto che chiunque esso/a sia non si identifichi e permetta di lasciare dubbi sulla sua identità, magari facendo "sospettare" di tizio, caio o sempronio.
a proposito delle iniziative culturali, poi... come potete criticare qualcosa a cui non avete partecipato ? con che criterio date i vostri giudizi ? se questo è il vostro modo di operare, mi dispiace ma non siete meglio delle istituzioni che criticate tanto...
AVETE RAGIONE...MARCO PIACENTINI SEI PROPRIO UN PIRLA ... DEVI SEMPRE METTERE IL PUNTINO SULLA I..ORGANIZZA TU QUALCOSA E DIMOSTRA A TUTTI QUELLO KE SAI FARE,PERCHè E TROPPO FACILE ATTACCARSI AL CARRO DI CHI HA SEMPLICEMENTE COINVOLTO UNA VALLATA IN UNA FESTA DI FINE ESTATE. CON TUTTI I PROBLEMI CHE OGNI GIORNO RIEMPIONO PAGINE DI GIORNALI E TITOLIDI TELEGIORNALI, CREDO SIA MEGLIO PER TUTTI FARCI UNA BUONA BIRRA ASCOLTANDO UN PO' DI MUSICA.. MAGARI IN COMPAGNIA DI UNA BELLA DONNA...CI PENSERA' POI QUESTA, CARO MARCO, A RENDERTI UN PO' MENO ASPRO...SO GIA' CHE TUTTO QUESTO VERRA' OSCURATO BLOG..MA MI SONO DIVERTITO UN SACCO ..FACCIAMO L'AMORE NON FACCIAMO LA GUERRA...DAI MARCO GODI E GODITI LA VITA UN PO' ANCHE TU..
Sagace provocazione. E perchè mai dovrebbe essere oscurata una così frizzante sdrammatizzazione! Finalmente, passata la tempesta (spero), a partire da Elisa S. (grazie!!!), si comincia a dialogare.
Nessuno a mai pensato che se avessi usato un linguaggio del tipo:"Ritengo che forse sarebbe meglio,...in quanto..., etc. etc. etc." per fare un'osservazione questo post non avrebbe avuto commenti?
E' uno strumento libero e questo commento è proprio quello che ci voleva. Grazie a tutti coloro che intervengono, e come qualcuno a detto, è sempre meglio se si lascia identificare...
la cosa più importante è che dobbiamo confrontarci non su un blog, ma faccia a faccia come espresso da Elisa...
il blog è stato strumento efficace per catturarci! onore a te Marco l'onore per aver aperto un dibattito! operazione riuscita!
una cosa importante da capire e che non ha ancora ricevuto riposta è se c'era effettivamente questa autorizzazione? è importante saperlo, ecco!
poi...
scusatemi, ma non conosco molto bene sti celti, ma mi par di capire dalle loro usanze e dalle loro melodie che conoscessero molto bene la loro Terra! CONOSCERE! non sto criticando nessuno eh! è solo un invito a seguire l'esempio di questo popolo antico, di unire birra e cultura per difendere la nostra Terra: la Valbrenta! sì perchè è da lei che dipendiamo! ci servono la sua acqua, i suoi alberi, la sua aria priva di polveri inquinanti per SOPRAVVIVERE! io rifletterei a fondo su questa cosa!
Caro Marco,
tutti abbiamo visto che i tuoi post precedenti contavano circa zero commenti e che con questo post hai raggiunto una decina di risposte in 24 ore. Onore al merito. La prossima volta che ho qualcosa da dire e nessuno mi caga vado sopra la pria del bando e comincio a urlare che Tizio é un deficiente, che Caio é un cornutazzo fituso e che Sempronio é un'emerita testa di c***o. Probabilmente tutti mi ascolterebbero e se ne parlerebbe in paese per settimane. GENIALE! E pensare che il tuo acido commento prendeva le mosse dal paragone con la tv volgare e ignorante... mah.
In più (qui mi rivolgo, senza acredine alcuna, anche al mio omonimo) vi sembra una conquista cosi' meritoria l'essere riusciti a dare l'incipit a questo dialogo elettronico? Da quel che ho letto e sentito non si parla di PATI o di spospolameno della montagna o di viabilità o di conoidi o di nastri trasportatori. Le uniche domande che sono state poste sono: che c***o dice questo? Ci é o ci fa? Qual'é la posizione di GSV? Perché ci offende? e per educazione lascio perdere il resto (ma non avro' problemi a parlarne faccia a faccia o in privato via mail).
Sappi, Marco, che dopo il tuo (stupidamente) provocatorio post molte persone del BCF si sono sentite offese. Non sto parlando del direttivo, bensi' di volontari/e che hanno visto paragonare il loro lavoro a un programmino da avanspettacolo. Spero avrai modo di scusarti con loro.
Matteo Mocellin (di San Nazario) scrive: "il blog è stato strumento efficace per catturarci! onore a te Marco l'onore per aver aperto un dibattito! operazione riuscita!"
Sinceramente Matteo trovi cosi' onorevole l'opera di Marco? Se mai avessi qualche commento o suggerimento per migliorare le tue foto preferiresti che ti telefonassi per dirti cosa secondo me dovresti cambiare o pensi sarebbe meglio che dal sito del BCF (magari giocando un po' sull'equivoco "parla per sé o a nome dell'associazione?") scrivessi che sei un fallito e che sarebbe meglio se andassi a scattare foto alle coppiette tra i cespugli?
Probabilmente nella prima ipotesi berremmo qualcosa insieme e prenderesti in considerazione quanto ti ho detto. Nella seconda ipotesi: 1) interromperemmo qualsiasi contatto personale;
2) io farei una figura pessima; 3) tutti quelli che apprezzano le tue foto si sentirebbero offesi; 4) metterei in imbarazzo il BCF che non la pensa come me; 5) farei la figura del buffone; 6)... pure un po' sfigato.
Se avete proposte venite alle riunioni del BCF, troverete sempre la porta aperta ed orecchie e cervelli ben disposti.
Marco, se veramente volevi far parlare di te ci sei riuscito. C'é un problema pero': SEI SICURO CHE VOLEVI CHE TUTTA VALSTAGNA PARLASSE DI TE COME NE STA PARLANDO ORA? Mettiti un paio di mustacchioni finti e fatti un giro per il paese, ti accorgerai che forse non ci hai fatto una gran figura.
Porgo i miei saluti,
Matteo Mocellin di San Marino.
ps: le foto di Matteo Mocellin di San Nazario sono stupende!
Per correttezza vorrei segnalare che forse c’è un terzo caso di omonimia (?) che per motivi di riservatezza ha voluto inviarmi una mail dai toni cortesi con una analisi-richiesta di chiarimenti su ogni punto del post. Per tre volte ho risposto a questa mail con le dovute spiegazioni, ma mai ho ricevuto replica. Non posso escludere che il tutto sia finito in spam o che i server, come successo varie volte in questo periodo non siano ricettivi. Sta di fatto che i modi sono molto diversi dai due precedenti omonimi.
Vedo che si continua a voler tenere alta la fiamma della polemica e me ne dispiace. Lo accetto con le seguenti precisazioni:
1) Il contenuto del post, per quanto spettacolarizzato come ben fa notare Matteo (di San Marino), parla di una evidente incomprensione su materiale da esporre e SOPRATTUTTO di una mia personale osservazione sul fatto che il Festival è un grande amplificatore e che però poco trasmette in termini di tematiche sociali soprattutto rivolte ai giovani.
2) Non ho mai minimamente messo indubbio la validità e l’incredibile organizzazione della festa, e di conseguenza tantomeno ho svilito l’impegno di tanti volontari che la rendono possibile.
3) Mi piacerebbe che i commenti fossero attinenti e che non mi venissero messe in bocca cose che non ho mai detto nè pensato. Chiunque interviene si prenda le sue responsabilità.
Un caro saluto a tutti
La mail era mia. Non ho mai ricevuto risposta.
Se vuoi abbassare la fiamma della polemica non hai che da scusarti con chi hai offeso.
Saluti.
Matteo San Marino.
Auguri a tutti... offesi e non :p
ho letto questo post con molto ritardo (siamo il 29 dicembre) e devo dire che il commento per quanto scritto in forma "spettacolare" (onore alla penna di Themistocles) ben si sposa con la triste sensazione che ho avuto partecipando a quest'ultima manifestazione. In una parola: VUOTA.
Per cui ben vengano critiche come queste, anche scritte in forma spettacolare, se servono a smuovere le acque.
Ragazzi, diamoci da fare, e cerchiamo di arricchire di contenuti questa meravigliosa scatola.
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