martedì 26 agosto 2008

La viabilità agile del PATI


In materia di viabilità il PATI riduce il tutto alla individuazione di variante in galleria del tratto Pian dei Zocchi – Pove con possibilità di varianti di progetto che allungherebbero il tunnel fino alla curva della Lupa verso nord.

Considerato che il PATI ha una durata di progettazione decennale e che l’incompiutezza della SS47 vede ormai all’orizzonte il cinquantenario, è del tutto risibile il contributo dato per le problematiche relative alla viabilità. La destra Brenta è percorsa lungo 4 comuni, anche se Enego non è compreso in questo PATI, da una strada provinciale sul quale si stanno svolgendo lavori di ampliamento.

Nonostante ciò questa strada attraversa centri, ha punti di strozzatura a senso unico alternato obbligati, ed è vitale per i trasferimenti dei residenti. Inoltre ogni volta che la statale è intasata dal traffico, parte dei veicoli affluiscono sulla provinciale determinando pesanti situazioni di disagio. Non sarebbe stato male prevedere degli accordi intercomunali sulle modalità di transito di questo tratto che riguardassero i mezzi pesanti, la circolazione nei festivi e gli orari.

Di fatto ci sono indicazioni sullo sviluppo di aree industriali a Sud e a Nord del canale di Brenta, ma non vengono date indicazioni sugli insediamenti già esistenti nei diversi comuni e in particolar modo in destra orografica, dove si assiste quotidianamente ad un cospicuo traffico di autotreni e autoarticolati.

E anche se il comune più a nord (Cismon del Grappa) vedesse il futuro assetto delle proprie aree libere trasformate in zona industriale resterebbe sempre da chiedersi a quali disagi ulteriori sarebbe costretta la viabilità da nord a Sud.

Posto inoltre che anche se fantascientificamente si decidesse di avviare i lavori in tunnel ci vorrebbero molto più di dieci anni fra progetti, burocrazie, retromarce e realizzazione. Sta di fatto che intanto negli ultimi anni sono stati spesi molti denari per lavori sulla statale ed il più delle volte questi interventi hanno peggiorato la situazione. Da ricordare lo svincolo per il Pian dei Zocchi, che pur agevolando gli abitanti della frazione, ha reso una zona già pericolosa per la velocità ad ancor più alto rischio per la strozzatura che si è creata per far spazio al sottopassaggio.

Lo svincolo di ingresso a Solagna da nord, ha creato una strozzatura all’imboccatura del ponte che ora è causa dell’ennesima coda, dove prima c’era un discreto scorrimento; e dulcis in fundo i lavori in corso a metà del ponte di Solagna che vedranno nascere un’intelligentissima brettella che convoglierà le auto dirette in zona Vicenza giusto giusto sulla Provinciale dove finalmente avremo lunghe code anche al semaforo di Sarson e all’ingresso di Bassano in zona Angarano.

Forse con i soldi di questi interventi avremmo già scavato un bel po’ di tunnel, ma il PATI lo ha progettato un pò di buon senso per il futuro?

0 commenti: