mercoledì 4 novembre 2009

Anghingò la poltrona a chi la do...

Non c’è una lira, non c’è nemmeno un bilancio preventivo, però c’è ancora, ha subìto un po’ di scossoni, prima doveva essere soppressa , poi ridimensionata nel numero di eletti nel nuovo consiglio, poi è stata di fatto disattivata con il taglio di ogni finanziamento, ma alla fine il consiglio della Comunità Montana del Brenta è stato rieletto con tutti i rappresentanti di ogni comune, alla vecchia maniera, con due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza per ogni comune. Ora ci vuole il presidente, che, vista la situazione dovrà essere la persona che vedrà durante il suo mandato compiersi le sorti di questo ente malridotto. Le amministrazioni della valle sono cambiate ma c’è ancora qualcuno che ragiona e agisce con la vecchia abitudine della politica del nepotismo.
In giugno infatti era già stato fatto il nome del nuovo presidente, anzi era già quasi stato eletto successore dal vecchio presidente: è il neo-sindaco di Campolongo Mauro Illesi che, guarda un po’, era il vicesindaco dell’amministrazione uscente guidata da Gilberto Bonato che, guarda un po’, era il Vice-presidente della Comunità Montana. Per fortuna i nuovi eletti del consiglio hanno arginato questa “farsa” proponendo una nuova candidatura: Angelo Moro sindaco di Valstagna.
La nuova figura proposta è chiaramente orientata a lavorare sulla collaborazione fra i piccoli comuni della valle, all’ottimizzazione delle spese, alla rivitalizzazione delle attività del proprio comune che esce da un periodo di assopimento generale. Comunque sia, ciò ha ravvivato il dialogo e non manca chi cerca di attribuire alla Lega Nord la manovra politica per il controllo della Valbrenta facendo proprio il candidato Angelo Moro; ma la elezione del presidente non è affatto scontata. Infatti da un lato Mauro Illesi è l’erede della politica più che decennale di Zanchetta e Peruzzo, politica ampiamente bocciata nelle ultime amministrative, e dall’altro Angelo Moro sembra più orientato a far bene nel proprio comune.
Il sindaco Illesi è onnipresente sui media ma le sue dichiarazioni sembrano essere di assenso su qualsiasi domanda gli venga posta ma con poca sostanza nelle prese di posizione, forse in attesa di istruzioni, e quindi poco adatto a occupare una poltrona che ha l’onere di dover essere risolutiva per l’Ente.
Angelo Moro è di sicuro l’uomo che userebbe lo statuto della Comunità Montana per traghettarla alla sua chiusura, positivamente rimpiazzata dalla costituzione del comune unico in Valbrenta, tema sensibile in tutta la valle alle ultime elezioni, ma se ciò, dovesse essere una manovra della Lega Nord alla ricerca di gloria sarebbero da prevedersi scontri politici che metterebbero a repentaglio il lavoro svolto per l’Unione dei Comuni.
Ecco che una volta di più nelle nebbie di Palazzo Guarnieri la situazione è ingarbugliata e come se non bastasse è di oggi la notizia che potrebbe essere fatto il nome di un terzo candidato, E perché no, magari non è neppure un sindaco, magari è più libero nei movimenti e ha molto meno da perdere, tutto è utile, se non dimentichiamo che il coro delle Amministrative cantava all’unisono: “Comune Unico”.